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Thursday, February 17, 2022

Crispino / Gallo / Pighi / Zorzi - Le Quattro Verità (February 2022)

Una roboante allegoria del mito della caverna, un’indagine sonora alla scoperta di ciò che è tangibile o illusorio, una discussione sulla natura stessa della realtà: prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe, martedì 15 febbraio esce “Le Quattro Verità” del quartetto formato da Luca Crispino (contrabbasso elettrico), Danilo Gallo (basso elettrico), Luca Pighi (batteria) e Roberto Zorzi (chitarra elettrica). Nella sua spontaneità, il cd è un atto sovversivo che celebra un messaggio senza filtri libero da manipolazioni esterne. “Le Quattro Verità” nasce, infatti, da una ripresa in studio di una sessione di libera improvvisazione dalla quale emergono quattro ambientazioni sonore racchiuse in quattro tracce distinte: “La prima verità” (la caverna e le ombre), “La seconda verità” (via di fuga), “La terza verità” (uscita), “La quarta verità” (la realtà non è ciò che sembra).

Chitarrista e compositore padovano, Luca Crispino si avvicina al jazz nel 1997 provenendo da esperienze rock, blues e prog. In questo periodo ha l'opportunità di partecipare ad interessanti progetti di fusione tra i generi coltivando sempre più la sua attenzione verso lo studio, la pratica e la natura dell'improvvisazione musicale. Dal 2000 esercita la professione artistica esibendosi dal vivo in varie formazioni e partecipando ad importanti rassegne musicali e festival nazionali. Sempre dallo stesso anno inizia a dedicarsi all' insegnamento e allo studio della musica sperimentale. Nel 2013 si trasferisce a Verona dove è tra i creatori del Centro di Formazione Musicale Moderna Artingegno. Collabora attivamente con diversi artisti ed ensemble, operando in produzioni discografiche ed esibizioni live. Ad oggi Luca Crispino alterna la sua attività di musicista, sia sul palco che in studio, alla didattica ed alla ricerca musicale.

Musicista curioso, ecclettico, trasversale, Danilo Gallo partecipa a numerosi progetti che spaziano dal jazz alla musica etnica, all’improvvisazione radicale, all'avanguardia, dal pop al rock. Svolge attività concertistica da circa 25 anni. Suona regolarmente nei più importanti festival e club di tutto il mondo. È leader dei gruppi Dark dry tears, Gallo & the roosters, Midnight lilacs feat. Marc Ribot, Mickey Finn + Cuong Vu, Guano Padano e suona come sideman in molte formazioni. Tra i tanti musicisti con cui ha avuto il piacere di suonare si ricordano Uri Caine, Marc Ribot, Trilok Gurtu, Bill Frisell, Hamid Drake, Rob Mazurek, Gary Lucas, Mike Patton, Elliot Sharp, Chris Speed, Jim Black, Wayne Horvitz, Seamus Blake, Cuong Vu, Anthony Coleman, Ben Perowsky, Steven Bernstein, Don Moye, Ralph Alessi, Bob Mintzer, Benny Golson, John Tchicai, Steve Grossman, e gli italiani Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Francesco Bearzatti, Giancarlo Schiaffini, Roberto Ottaviano.

Nato a Verona nel 1964, Luca Pighi inizia a suonare la batteria giovanissimo. Nel 1978 si iscrive al Centro Istruzione Musicale Franco Bignotto di Verona poi successivamente all'Accademia di Musica Moderna di Milano. Negli anni collabora con varie formazioni e progetti musicali abbracciando più generi. Nel 1981 entra a far parte di una storica band rock-progressive veronese, i Francesco Baracca Pilota, successivamente collabora con Martino Consoli nel gruppo Mallo's Band grazie al quale partecipa ad importanti festival quali Premio Ciampi e Premio Musica Triveneto. Con Ruggero Falziroli, Marcello Adami, Daniele Tanto e Stefano Castellani forma gli Shmir Hotel, gruppo rock psichedelico. Fondatore del gruppo Elicotteri, di impostazione grounge che, dopo aver aperto i concerti di band quali Disciplinatha, UK Subs, Yo-Yo Mundi, esce, per la Toast Records di Torino, l'omonimo cd Elicotteri. Il disco raccoglie critiche incoraggianti e suscita l'interesse di John Peel della BBC. Con Marcello Adami, Claudia Bidoli e Federico Mosconi, inizia la sperimentazione che darà vita al gruppo E102 realizza l album “Nudo” e “Piuma”. Suona con i Daniel Sous & Funky, Outsiders, Cheesy Orchestra,Federico Mahjong Conti, Kay Foster e Ginger Brew, James Thompson e Gianluca Tagliavini.

Nel mondo della musica dal 1979, Roberto Zorzi è stato tra i primi ideatori del festival “Verona Jazz”, in questo fervente contesto ha avuto modo di collaborare con molti musicisti, coinvolgendoli, dal 1988 ad oggi, in svariati progetti musicali, discografici e dal vivo. Membro fondatore della storica band New Abdominaux Dangereux, ha goduto del consenso di Elliott Sharp, Henry Kaiser, Fred Frith, Denardo Coleman, Joey Baron, Franco D'Andrea, Albert Mangelsdorff, Ernst Rejiseger, Scott Amendola, Roberto Ottaviano, Michael Manring, Chris Cutler, Charles Hayward e altri. Tutto documentato in circa 20 album.

L’etichetta Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 300 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe.

1 - La Prima Verità (24:04)
2 - La Seconda Verità (10:51)
3 - La Terza Verità (13:13)
4 - La Quarta Verità (12:25)

All compositions by Luca Crispino, Danilo Gallo,
Luca Pighi, Roberto Zorzi (Dodicilune edizioni)

Luca Crispino - upright electric bass, fx
Danilo Gallo - electric bass, fx, albanian flute (2)
Luca Pighi - drums
Roberto Zorzi - electric guitar, fx

Produced by Luca Crispino and Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino, Dodicilune
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 26 July 2020 at Ritmo&Blu, Pozzolengo (Bs), Italy
Mixed and mastered 1 September 2020 at Ritmo&Blu, Pozzolengo (Bs), Italy
Sound engineer Stefano Castagna
Cover artwork by Luca Crispino
Photos by Nicoletta Ferrari, Roberto Masotti, Stefano Castagna, Kathya West
Contact: crispino.musica@gmail.com, facebook.com/luca.crispino.16
Danilo Gallo endorses Fattoria Mendoza pedals and Dogal Strings

Monday, October 25, 2021

Kathya West, Alberto Dipace & Danilo Gallo - The Last Coat of Pink (October 2021 Caligola Records)

A tre anni da «Oxymoron», Kathya West e Danilo Gallo proseguono la loro originale rivisitazione del repertorio rock con questo riuscito ed intrigante «The Last Coat of Pink», in cui è bastato cambiare solo uno dei membri del trio per ottenere un risultato musicale completamente diverso. Lì a venire rilette erano le canzoni del binomio Beatles/Rolling Stones e Gallo compariva nell’inedita veste di chitarrista affiancato da Valerio Scrignoli. Qui invece torna a suonare il contrabbasso per affrontare, in modo ancor più creativo, insieme all’ipnotica suggestiva voce di Kathya West, il repertorio dei Pink Floyd, chiamando a completare il trio l’inventivo pianista Alberto Dipace, che aveva già accompagnato in «Eyes and Madness» e nel più recente «Collera City».

È una rilettura visionaria ed onirica quella offerta dal trio, come spiegano bene le parole della West: “Non è semplice suonare una vastità, ma la si può far suonare. Per il vento si può soffiare. Per l'illusione ci sono i sogni. Per i vuoti c'è la musica, quella che suona ciò che non esiste… Nella vastità spesso ci si perde. Dalla volontà di ritrovarsi, in questa vastità, è nato il nostro racconto musicale… Una vastità visionaria, quella dei Pink Floyd, in cui abbiamo voluto immergerci per sorprenderci nel ritrovarsi, sempre”. È un omaggio ai Pink Floyd il loro, intimo e personale, ma rispettoso di quelle indimenticabili melodie che hanno cambiato il corso della popular music. Brani come Money, Wish You Were Here, Hey You o Mother sembrano trovare nuova vita in un progetto audace quanto particolare, che non ha bisogno di urlare per farsi sentire, perché in questo immaginifico viaggio sonoro i sussurri sono più rumorosi delle grida. Chiude l’album Is There Anybody Out There?, che solo in questa quarta splendida versione (è ghost track nel Cd e visibile invece nel digitale), riesce a dispiegare tutta la sua struggente bellezza, dopo che le prime tre (nessuna dura più 30 secondi) ce l’avevano appena fatta assaggiare. 

1. Is There Anybody Out There? 00:11
2. Nobody Home 03:57
3. Wish You Were Here 04:03
4. Hey You 05:01
5. Is There Anybody Out There? - Reprise 1 00:28
6. Don't Leave Me Now 03:15
7. Mother 05:44
8. On the Turning Away 04:18
9. Money 04:24
10. Comfortably Numb 05:10
11. Is There Anybody Out There? - Reprise 2 00:26
12. Goodbye Blue Sky 02:39
13. Time 07:54
14. The Show Must Go On 04:47
15. Is There Anybody Out There? - Reprise 3 02:27

Kathya West (vocals)
Alberto Dipace (piano)
Danilo Gallo (double bass)

Recorded, mixed and mastered at Crossroad Recording Studio,
Cologno Monzese (Milano), Italy, in July 2020, by Vincenzo De Leo

Saturday, June 19, 2021

Danilo Gallo Dark Dry Tears - A View Through a Slot (June 2021 clean feed records)

Italian jazz is a reality on its own, due to its caustic humor, the folkish way it uses melody, the liking for rhythm patterns, the cinematic perspectives and we could continue to bring arguments to the list. When bassist (every kind of bass, be it double bass, electric bass guitar, acoustic bass guitar, bass balalaika, whatever, with an important exception: baritone guitar) Danilo Gallo is involved you have it in spades: more melodies to listen, more riffs (and be sure “A View Through a Slot” grooves and rocks like hell) and more sarcasm. Take the technical notes: this was (suposedly, of course) recorded in Gronland in 2077, mixed by one Péppino La Piccirella (you’ll have to know Italian to laugh) in Italy and then mixed again in Bogota, Colombia, and mastered by Nonnasonica somewhere in the world. It’s Gallo’s way to say that it really doesn’t matter where or when the music happens. 

Don’t be surprised if some tunes are deconstructed at the final minutes: the musicians involved, including American extraordinaire drummer Jim Black, go crazy very quickly. And there’s something else: a sense for the poetic and the sad that can bring tears to your eyes. In these difficult times this is what you need for a definitive catharsis. Give also a special attention to what the two saxophone players, Mr. Milesi and Mr. Bigoni, do, and to the romantic rock cinematic guitarist Mr. Corti, and stay safe. 

1. Demolition 06:39
2. No Boundaries 05:34
3. Eyes of Twilight 06:48
4. The Tree and the Water 06:39
5. Rubble Dust 08:59
6. I Can’t See You 06:56
7. Gummy Wall 03:27
8. No Boundaries (reprise) 02:00
9. If You Raise a Wall You Get Low 08:18
10. Short Memory 08:07

Danilo Gallo bass, fx
Massimiliano Milesi tenor and soprano saxophones
Francesco Bigoni tenor saxophone, clarinet
Jim Black - drums

feat. Lorenzo Corti guitar

Sunday, October 14, 2018

Luca Dell'Anna Quartet - Human See, Human Do (UR RECORDS 2018)


“How fickle is the mind! Even if it is introverted, it does not remain steady but gets agitated in a moment like the surface of the ocean. Tied to the senses (like the sight) it bounces again and again like a ball. Having been nourished by the senses, the mind grasps the very objects it has given up; and like a demented person, it runs after the very things from which it has been restrained. It jumps from one object to the other like a monkey. “

(Yoga Vasistha)


Massimiliano Milesi – tenor sax
Danilo Gallo – double bass
Alessandro Rossi – drums

1  Sector n.4
2  From The Other Room
3  Jade (part 1)
4  Jade (part 2)
5  Sankhara
6  Human See, Human Do
7  Inside Dennis Cleg
8  Monkey and The Brain

All tunes are composed by Luca Dell’Anna

A.B. Normal - Out of a Suite (UR RECORDS 2018)


"…the music profession is one of those that has taken longer to be recognized. Charged with too many ancient magical or religious conceptions and with all the particularities of the artistic mentality, it has been too long admired and despised together. His ambivalence sometimes touches the region of holiness, because, like the tree of the world, the musician is placed between two worlds, between heaven and earth, between life and death. That's why you avoid too personal relationships with him. It is respected and to the same extent it is feared or despised. His faculties are valued, which are sometimes needed; but the esteem is still too mixed with the fear that a music endowed with all the rights of a common being can abuse his power.

Sometimes the music seems even to be an outcast."

(M. Schneider - Sociologie et mythologie musicales)

Andrea Baronchelli, Trombone, effects, compositions
Michele Bonifati, Electric guitar, effects
Danilo Gallo, Electric bass, effects, objects
Alessandro Rossi, Drums, electric drums

Suite:
1  Intro
2  Roots
3  Cortex
4  The Crown
5. Outro

Out:
6  Starting with a Cherry
7  Syriarin

All composition by Andrea Baronchelli, except n.6 by Michele Bonifati

Tuesday, July 10, 2018

Alberto Dipace - Eyes and Madness (Dedicated to Esbjorn Svensson) JASM RECORDS 2018


"Come in un evoluzione le cose accadono in maniera apparentemente e concettualmente spontanea per confluire in un disegno integro e ricco di senso, così anche per la composizione proposta l’improvvisazione totale permea l’esecuzione e definisce un pezzo originale e trasversale. Il trio ha creato e trovato, fin da subito, un suo suono unico che semplicemente racconta il suo divenire. “Tutto nasce dall’esigenza di formare un trio che, partendo da un omaggio alla musica di Esbjorn Svensson in “From Gagarin’s Point of View”, lavorasse in una direzione nuova e di ricerca muovendosi, in totale interplay, oltre la visione standard e lineare di tempo, armonia e melodia”, specifica Alberto Dipace.

1 Melancony of Distance 02:44
2 Moving Dimensions, Pt. 1 07:54
3 Moving Dimensions, Pt. 2 02:43
4 Nina's Dream 11:14
5 Natural Inertia 04:27
6 Eyes and Madness 06:54
7 From Gagarin's Point of View 06:38
8 Breaking Point 04:39
9 Elegy 05:09
10 Footprints 07:09
11 Where Is the End? 05:48

Alberto Dipace - Piano
Danilo Gallo - Double Bass
Ferdinando Faraò - Drums

Recorded, mixed and mastered at INDIEHUB by Stefano Giungato © JASM 2018

Video produced by JASM