Wednesday, September 12, 2018

Un bilancio positivo per Talos Festival di Ruvo di Puglia che dà appuntamento dal 31 agosto all'8 settembre 2019


UN BILANCIO POSITIVO PER IL TALOS FESTIVAL DI RUVO DI PUGLIA
Annunciata la prossima edizione che si terrà dal 31 agosto all'8 settembre 2019

Nove giorni con 40 appuntamenti in gran parte gratuiti tra concerti, produzioni originali, performance, flash mob, atelier di creazione, workshop, incontri, master class ospitati in spazi pubblici, piazze e attrattori culturali di Ruvo di Puglia “città d’arte”. Un pubblico numeroso proveniente dalla Puglia, dal resto d'Italia con alcuni appassionati dall'estero. Un nutrito gruppo di giornalisti, addetti ai lavori e opinion leader che hanno seguito la manifestazione. Centinaia di musicisti e danzatori professionisti e non per un percorso artistico inedito che parte dalla banda, s'inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea. Diretto dal trombettista Pino Minafra e dal pianista Livio Minafra, con il progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir, il Talos Festival di Ruvo di Puglia - che si è tenuto dal 1 al 9 settembre - si afferma sempre più come uno dei festival più importanti della Puglia per qualità artistica e coinvolgimento della comunità. Non appena si sono spente le luci di questa importante edizione, l'Amministrazione comunale, che organizza il Festival con il sostegno della Regione Puglia, di altri partner pubblici e privati e di uno straordinario gruppo professionisti e di volontari e volontarie, ha lanciato le date dell'edizione 2019 che si terrà da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre.


"Il nostro Festival è una scommessa vinta di un Sud che si riscatta e finalmente vanta se stesso. Siamo sempre meno soli in un viaggio nella consapevolezza, sempre più partecipato ed inclusivo. Persone, bambini, istituzioni, musicisti, colori, suoni, bande, danze, gesti, luoghi, storie e odori", sottolineano Pino e Livio Minafra. "Una zattera sempre più affollata e sempre più in grado di dare piccole-grandi risposte alle numerose domande del nostro assetato Sud. Una terra dove occorre coraggio per partire, coraggio per tornare e coraggio per restare. Una terra fieramente mediterranea e meticcia". I concerti hanno proposto, infatti, una miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee con ospiti pugliesi, nazionali e internazionali come il Coro delle Voci Bulgare “Angelite”, il percussionista indiano Trilok Gurtu, il suonatore austriaco di vibrafono e marimba Roland Neffe, il pianista e la cantante greci Sakis Papadimitriou e Georgia Sylleo, il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile con i Bottari di Portico, Vince Abbracciante con il suo progetto sincretico, la Bandadriatica nella sua versione "Ciclopica" e i Fratelli Mancuso. Completamente sold out anche la seconda edizione della Notte della Banda che ha visto per circa tre ore sul palco Pino Minafra & La Banda proporre un repertorio tradizionale e contemporaneo con la partecipazione di numerosi ospiti come il trombettista salentino Cesare Dell’Anna. Tra i protagonisti del festival il generoso tubista e serpentonista francese Michele Godard sul palco in numerosi progetti e curatore, con Michele Pisani, di una masterclass sulla musica d'insieme conclusasi con un concerto finale dei partecipanti. La prima parte del festival ha ospitato tante esperienze pugliesi in concerti gratuiti ai piedi della Cattedrale di Ruvo come l'Orchestra Musicaingioco, ispirata a "El Sistema de Abreu", il progetto Migranti con Luigi Morleo e l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari, la Big Band del Conservatorio Piccinni di Bari, la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare di Bari e lo spettacolo Guarda che Banda!. Ricco anche il programma dei concerti pomeridiani nella Pinacoteca d'arte contemporanea che ha accolto anche gli scatti del fotografo Raffaele Puce, la presentazione della storia del jazz in Puglia di Ugo Sbisà e un Convegno sul futuro della Banda con la partecipazione, tra gli altri, di Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia) che si è impegnato nell'avviare un lavoro di catalogazione e digitalizzazione delle fonti (spartiti, fotografie, programmi, articoli) e un censimento del mondo che si muove attorno alla Banda da giro, fenomeno tipicamente pugliese che ha affascinato artisti straordinari come Pietro Mascagni, Riccardo Muti, il premio Oscar Nicola Piovani, David Byrne e che porta da secoli le grandi arie dell'Opera in giro per le piazze. L'intento finale è quello di giungere a una legge o un provvedimento che possa regolamentare questo patrimonio. 

Se la ricerca musicale è stata sin dal 1993 la caratteristica peculiare del Talos, dopo l'esperimento della scorsa edizione, si è rafforzata quest'anno la contaminazione con la danza contemporanea grazie alla preziosa e innovativa collaborazione con il coreografo Giulio De Leo e con la Compagnia Menhir. "Un incredibile crocevia di linguaggi, esperienze artistiche, volti, suoni e vite. La nascita di una comunità aperta che nella cultura del gesto e della musica si riconosce e che nel Talos Festival ritrova in modo tangibile un bene comune. Identità, arte e bellezza", precisa De Leo. Donne e uomini di ogni età e origine (famiglie, diversamente abili, migranti, giovani, bambini) hanno danzato e incontrato le musiche e i musicisti del festival mettendo in scena quattro coreografie frutto di un lavoro durante alcuni mesi. In Arcipelago, Giardini Famigliari, Notturni e Passionale, attraverso la danza i cittadini si sono riappropriati del corpo come mezzo di espressione e soggettività e hanno vissuto lo spazio pubblico come luogo di comunità e di identità collettiva. Il Festival ha ospitato inoltre il danzatore tedesco di origini brasiliane Rodolfo Piazza Pfitscher Da Silva, protagonista di “Genesi 2” con il Vincenzo Mazzone Percussion Ensemble, e la coreografa finlandese Sanna Myllylahti, docente dell’Università delle Arti di Helsinki, che ha tenuto un atelier di creazione coreografica per professionisti che si è concluso con la performance In The Middle con la musica del contrabbassista Giorgio Vendola.


Talos Festival è organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in Ats pubblico/privata con associazione culturale Terra Gialla, compagnia di danza contemporanea Menhir, Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari e Cooperativa Doc Servizi, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, con il patrocinio e il sostegno di Camera di Commercio di Bari e Parco Nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con Confcommercio Ascom di Ruvo di Puglia, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Proloco di Ruvo di Puglia, Tipografia De Biase, Talos Viaggi, Hotel Pineta, Panificio Cascione, Arte e Musica Matera e con il supporto di Itel Telecomunicazioni, Supermercati Dok, Cagnetta ed Eurocoop.

Coltrane Spotify offer!

Concertos Porta-Jazz em Setembro na Feira do Livro do Porto


A Porta-Jazz continua a apresentar em parceria com a Porto Lazer, o Jazz do Porto com Carimbo da Porta-Jazz. Durante o mês de Setembro os concertos serão apresentados no âmbito da Feira do Livro.

Concertos ao final da tarde de Sábados e Domingos, com entrada livre, na Avenida das Tílias do Palácio de Cristal.

Ricardo Formoso "Origens"
Sábado 15 de Setembro   18:00
Photo Isabel González

“Origens” reúne uma serie de composições originais que descrevem o percurso desde a minha chegada a Portugal.
Este trabalho é o resultado da fusão do meu background musical e pessoal com as influências dos diversos projetos em que participei ao longo destes últimos anos, principalmente no circuito de Jazz da cidade do Porto.

Ricardo Formoso – Trompete e composição
Carlos Azevedo – Piano
José Carlos Barbosa – Contrabaixo

Marcos Cavaleiro – Bateria


João Mortágua "Mirrors"
Domingo 16 de Setembro   18:00
Photo Paulo Pacheco

Um épico blend de Jazz, pop e stoner
Com um toque de
Espelhos e contra
Tempos e pontos.
Pontes.

"Mirrors" é o projeto liderado por João Mortágua, resultante da residência Guimarães Jazz/Porta-Jazz 2016.

João Mortágua - Saxofones e composição
Ricardo Formoso - Trompete e flugelhorn
Virxilio da Silva - Guitarra
José Carlos Barbosa - Baixo elétrico
Iago Fernandez - Bateria


The Richard Shulman Group Official NYC CD Release Concert “Turned into Lemonade” Club Bonafide Thursday, September 27th 9:00 PM


The Richard Shulman Group
Official NYC CD Release Concert For
“Turned into Lemonade”
Club Bonafide
212 East 52nd Street 
New York, NY 10022 
646-918-6189 
Admission $15 
Two drink minimum (food or drink) 

Richard Shulman - piano
Zack Page - bass
Rick Dilling - drums
Wendy Jones - vocals
Phillip Whack - Saxophones


This is the fourth album of original music from The Richard Shulman Group and I’m honored to be working with such skilled and intuitive musicians. Turned into Lemonade is melodic, harmonically inventive jazz influenced by Pat Metheny, Lyle Mays, Keith Jarrett, Jan Garbarek, John Coltrane, Pharoah Sanders, Paul Winter, Oregon, Bill Evans, and Jay Beckenstein.

This collection of compositions/performances is a blend of melody, fire, water, groove, mutual exploration and beauty which I hope will uplift you the listener as much as creating it has uplifted me.” — Richard Shulman


“Richard Shulman is a gifted pianist/composer with a distinctive goal: creating music that’s joyful to the ear and uplifting to the spirit. Bothsophisticated and accessible, his work has the harmonic sense of Keith Jarrett and Bill Evans and is designed to inspire and soothe, even when it swings.” — All Music Guide Biography by Dr. Judith Schlesinger.

Hugh Wyatt of the New York Daily News calls Shulman “most enticing.. a new find... in the Keith Jarrett tradition who cleverly and interestingly weaves a number of different cultures into his music.”

“The playing throughout is consistently superb. The music is worth repeated listening and offers different dividends each time. Richard Shulman is a major composer and performer who deserves and will attain wider recognition.” — Frank Salamone, in reviewing Shulman’s recording “A Simple Gift.”


Richard Shulman - piano
Jacob Rodriguez - tenor & soprano saxophones
Zack Page - bass
Rick Dilling - drums
Wendy Jones - vocals on tracks 4, 7 & 9

1. Atmosphere - 7:03
2. I Claim my Day - 5:01
3. In Between the Blue and Green - 5:33
4. The Gifts You Gave to Me - 4:49
5. For Mom - 5:08
6. No Matter What They Say - 3:45
7. Homage to Pharoah - 11:44
8. It’s All Inside - 4:09
9. Finding Peace - 6:19
10. Buried Diamond - 4:57
11. Turned into Lemonade - 5:10
12. Sunny Samba - 5:44
13. Write Again - 5:34
14. Nostalgia - 2:53


Playlist for Tom Ossana – The Thin Edge – September 12, 2018 MST 7:00 to 9:00p.m.


http://www.kzmu.org/listen.m3u ~ Use this link to access the show online.


Tuesday, September 11, 2018

Paul Jones with Leo Sherman and Jake Robinson (2018)



Saxophonist, composer, type 1 diabetic, audio recording weekend warrior, 4 Star debut album, touring, bartender, person.

Paul Jones - tenor sax
Leo Sherman - bass and compositions
Jake Robinson - drums and compositions

All audio and artwork by Paul Jones

1. Isfahan 07:03
2. Open Ocean 07:13
3. Looking Back Again 07:35
4. The Eclipse 06:04
5. Half Nelson 05:48
6. Chagall 06:44

Big Heart Machine - Big Heart Machine (2018)


Big Heart Machine is 18 Brooklyn-based musicians dedicated to performing Brian Krock’s idiosyncratic, unclassifiable compositions. Their eponymous debut album- produced by multi-Grammy nominated composer and bandleader Darcy James Argue- features a vast range of music that explores the intersection of jazz improvisation, contemporary composition, and heavy metal aesthetics.


Miho Hazama- conducter
Charlotte Greve- soprano & alto saxophones, clarinet, flute, sopranino recorder
Brian Krock- alto saxophone, clarinet, piccolo, flute, alto flute, soprano recorder
Timo Vollbrecht- tenor & soprano saxophones, clarinet, soprano recorder
Paul Jones- tenor saxophone, clarinet, flute, alto recorder
Jay Ratmann- baritone saxophone, bass clarinet, clarinet, flute, tenor recorder
John Lake- trumpet & flugelhorn
Nolan Tsang- trumpet & flugelhorn
Cody Rowlands- trumpet & flugelhorn
Kenny Warren- trumpet & flugelhorn
Nick Grinder- trombone
Chris Misch-Bloxdorf- trombone
Isaac Kaplan- trombone
Jennifer Wharton- bass trombone
Yuhan Su- vibraphone
ArcoIris Sandoval- piano & synthesizer
Olli Hirvonen- electric guitar
Marty Kenney- electric and upright bass
Josh Bailey- drums and percussion
With invaluable assistance from Peter Lenz, Adam Neely, and Molly McAdoo

All compositions by Brian Krock, BMI

Produced by Darcy James Argue
Recorded at by Mike Marciano at Systems Two, Brooklyn on August 15 & 16, 2017
Mixed by Brian Montgomery
Mastered by Sangwook “Sunny” Nam at Jacob’s Well Mastering

1. Don't Analyze 07:18
2. Tamalpais- I. (stratus) 03:45
3. Tamalpais- II. Steep Ravine 08:53
4. Tamalpais- III. Stinson Beach 07:39
5. Tamalpais- IV. Dipsea Steps 08:02
6. Tamalpais- V. (cirrus) 04:48
7. Jelly Cat 09:04
8. Mighty Purty 10:28

Makaya McCraven - Universal Beings (INTERNATIONAL ANTHEM RECORDING October 26, 2018)


Paris-born, New England-raised, long-time Chicago-residing Makaya McCraven has been at the forefront of genre-redefining movements in jazz since 2015, when he introduced the world to his unique brand of ‘organic beat music’ on the breakout album In The Moment. Culled, cut, post-produced & re-composed by Makaya using recordings of free improvisation he collected over dozens of live sessions in Chicago, through incubation & experimentation In The Moment established a procedural blueprint that he has since been sharpening & developing. 

Honing this process on narrower sets of source material, Makaya followed up In The Moment with 2 mixtape releases – 2017’s Highly Rare, a lo-fi free-jazz-meets-hip-hop suite he made from a live 4-track recording, and June 2018’s Where We Come From (CHICAGOxLONDON Mixtape), which he produced using live recordings from London jazz hub Total Refreshment Centre (captured at a showcase called CHICAGOxLONDON). 

Now, after 4+ years of refining his approach, Makaya McCraven puts forth an ambitious new work – Universal Beings – a culmination of concepts conceived by In The Moment, and his most elegant & articulated work yet.


Spurred by a desire to connect with old friends & new collaborators in places where similar spirits & diasporic jazz innovations are thriving, Makaya worked with International Anthem across late 2017 & early 2018 to setup intimate live sessions in New York & Chicago, and pop-up “studio” sessions in London & Los Angeles. Though the contexts and logistics were D.I.Y. (as they almost always are with IARC), the friends & friends-of-friends that Makaya was able to enlist are top tier players across the board. Some might call them super groups of “new” jazz musicians from their respective cities, with Makaya as a common denominator. But more importantly, collectively they make an inspiring display of the organic global inter-connectedness of the Black American music tradition in 2018. 

Physically spanning national & international borders to create an album that musically spans deep spiritual jazz meditations, pulsing post-bop grooves & straight-ahead boom-bap, Makaya McCraven defies the simplifications of revisionism & regionalism while celebrating the sounds, settings & stories that define the provenance of his work. Universal Beings projects an all-encompassing message of unity, peace & power by embracing transcendence in all its expressions.

1. A Queen's Intro
2. Holy Lands (feat. Brandee Younger)
3. Young Genius (feat. Joel Ross)
4. Black Lion (feat. Dezron Douglas) 02:56
5. Tall Tales (feat. Tomeka Reid)
6. Mantra
7. Pharaoh's Intro
8. Atlantic Black 09:10
9. Inner Flight
10. Wise Man, Wiser Woman (feat. Shabaka Hutchings)
11. Prosperity's Fear (feat. Junius Paul)
12. Flipped OUT
13. Voila (feat. Daniel Casimir)
14. Suite Haus (feat. Nubya Garcia)
15. The Newbies Lift Off (feat. Ashley Henry)
16. The Royal Outro
17. The Count Off (feat. Carlos Niño)
18. Butterss's (feat. Anna Butterss)
19. Turtle Tricks (feat. Jeff Parker)
20. The Fifth Monk
21. Brighter Days Beginning (feat. Josh Johnson)
22. Universal Beings (feat. Miguel Atwood-Ferguson)

Tracks 1-6 (New York Side) recorded live @ H0L0,
Ridgewood, Queens, NY, August 29th, 2017.
Brandee Younger (harp)
Joel Ross (vibraphone)
Tomeka Reid (cello)
Dezron Douglas (double bass)
Makaya McCraven (drums)

Tracks 7-11 (Chicago Side) recorded live @ Co-Prosperity Sphere,
Bridgeport, Chicago, IL, September 2nd, 2017.
*Shabaka Hutchings (tenor saxophone)
Tomeka Reid (cello)
Junius Paul (double bass)
Makaya McCraven (drums)

Tracks 12-16 (London Side) recorded @ Total Refreshment Studios,
Stoke Newington, London, UK, October 19th, 2017.
Nubya Garcia (tenor saxophone)
**Ashley Henry (Rhodes piano)
Daniel Casimir (double bass)
Makaya McCraven (drums)

Tracks 17-22 (Los Angeles Side) recorded @ Jeff Parker's house,
Altadena, Los Angeles County, CA, January 30th, 2018.
Josh Johnson (alto saxophone)
Miguel Atwood-Ferguson (violin)
Jeff Parker (guitar)
Anna Butterss (double bass)
Carlos Niño (percussion)
Makaya McCraven (drums)

*Shabaka Hutchings appears courtesy of Verve Label Group
**Ashley Henry appears courtesy of Sony Music Entertainment UK Limited

Recorded & Mixed by David Allen & Dave Vettraino
Artwork by Damon Locks
Insert Portrait by Fabrice Bourgelle
Insert Design by Craig Hansen
Produced by Makaya McCraven
Executive Production by Scott McNiece