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Wednesday, March 16, 2022

Vince Abbracciante e Javier Girotto conquistano l'Orpheus Award come miglior produzione jazz con Santuario (Dodicilune)

VINCE ABBRACCIANTE E JAVIER GIROTTO CONQUISTANO L'ORPHEUS AWARD 2022 COME MIGLIOR PRODUZIONE JAZZ CON IL DISCO SANTUARIO PRODOTTO DALL'ETICHETTA LECCESE DODICILUNE.

Una bellissima notizia in casa Dodicilune: il fisarmonicista ostunese Vince Abbracciante e il sassofonista argentino Javier Girotto conquistano l'Orpheus Award 2022 nella categoria jazz grazie al progetto discografico "Santuario", prodotto dall'etichetta salentina e distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on li ne da Believe. Si tratta della dodicesima edizione del Premio della critica per le produzioni fisarmonicistiche italiane promosso dall'Associazione Promozione Arte con la direzione artistica di Gerlando Gatto, che coinvolge esperti e critici di riviste italiane e internazionali e che per il 2021 ha visto la segnalazione di ben 47 produzioni discografiche. Durante la cerimonia, trasmessa in streaming domenica 13 marzo, sono stati premiati anche il giovane salentino Michele Bianco (classica), il duo Luca Zanetti e Paola Torsi (world/popular music) e, con il Premio alla carriera, la cantante Antonella Ruggiero e il musicista e produttore Roberto Colombo.

«Lâ ™Orpheus Award è un premio molto sentito tra i fisarmonicisti, riceverlo per il secondo anno di seguito è un’emozione molto forte per me. So già che la mia ricerca sull’ignoto non finirà mai», precisa Vince Abbracciante, che aveva conquistato il premio anche nel 2019/2020 con "Terranima" (Dodicilune). «Devo tanto a Javier Girotto, suonare con lui mi permette di imparare sempre cose nuove, è un musicista straordinario sotto tutti i punti di vista e mi stimola ad andare sempre oltre i limiti. Ogni concerto è un flusso emozionale difficile da spiegare a parole e quelle energie siamo riusciti a catturarle anche in studio di registrazione. Nel disco “Santuario” abbiamo registrato nostre composizioni su un genere di difficile catalogazione. È una musica che viaggia tra il tango, il jazz, la world music, con tantissima improvvisazione e tanti arrangiamenti a due voci. In più abbiamo deciso di omaggiare un grande compositore argentino, Luis Bacalov. Desidero ringraziare l a mia etichetta, la Dodicilune, per credere così tanto in me. Questo premio è anche loro».

«Per me Santuario è stato un disco pieno di energia ed entusiasmo. Una vera collaborazione con un continuo scambio di idee, condivisione nelle composizioni e cura nel suono, nell'interplay delle improvvisazioni. Un lavoro discografico che mi ha dato la voglia di pensare al prossimo disco», racconta Girotto. «La fisarmonica è uno strumento che mi stimola e che mi riporta continuamente alle mie origini, che mi consente (grazie al suo potenziale tecnico) di poter andare ad oltranza a trovare nuovi orizzonti di espansione nei vari generi musicali (tradizionali, jazzistico, classico). Uno strumento che non ha limiti», prosegue il musicista. «Vince Abbracciante è uno strumentista in continua crescita. È un vulcano di idee e di stimoli. L'ideale per suonarci insieme».

Santuario propone undici composizioni originali del sassofonista argentino (“Santuario degli animali”, “Fugorona”, “Trama della Natura”, “2 de Abril”, “Aramboty”) e del fisarmonicista pugliese (“Ninar”, “En Mi”, “Fuga a Sud”, “Pango”, “Impressioni di Puglia” e “Soprano”) e la rilettura de “L'ultima chance” di Luis Bacalov, tema principale della colonna sonora dell’omonimo film di Maurizio Lucidi. Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire) che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma Abbracciante e Girotto (che alterna sax soprano e baritono e il flauto delle Ande), lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste con i loro strumenti, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di “stile” al più alto grado di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme dal 2015, i due artisti propongono una musica originale, regalando “nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango”, improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e passionali, raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo.
Classe 1965, Javier Girotto nasce a Cordoba e ha la banda nel cuore grazie alla passione trama ndata dal nonno materno. Inizia suonando il rullante, il clarinetto piccolo fino ad approdare al sax e, dopo pochi anni al jazz, anche grazie a una borsa di studio del Berklee College of Music. Dopo l’esperienza negli Stati Uniti, dove segue le lezioni di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi e impara “il mestiere”, suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti, a 25 anni arriva in Italia sulle tracce della sua famiglia di origini pugliesi. Tantissime le sue esperienze e le sue collaborazioni. Il suo progetto più longevo è sicuramente Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni. Ha suonato e suona nei più importanti festival, teatri, rassegne e club in Italia e in giro per il mondo collaborando, tra gli altri, con Ralph Towner, Bob Mintzer, Randy Brecker, Paul Mc Candles, Paolo Fresu, Bob Moses, Danilo Rea, Michel Godard, Gia nluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Nada, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Nicola Piovani, Samuele Bersani e molti altri.

Classe 1983, originario di Ostuni, Vince Abbracciante, a otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Diplomato in musica jazz al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera con Gian Vito Tannoia, ha frequentato master class, seminari, corsi. Si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Voge l). Nel 2006 si avvicina anche alle tastiere vintage. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres e ha pubblicato vari cd con The Bumps (trio completato da Davide Penta e Antonio Di Lorenzo) e con Paola Arnesano (Tango!, 2012 e MPB, 2017). Dopo “Introducing”, nel quale è affiancato dal leggendario bassista newyorkese Juini Booth (2012, Bumps Records) ha pubblicato per l’etichetta Dodicilune i due cd “Sincretico” (2017) e “Terranima” feat. Gabriele Mirabassi (2019). Nella sua carriera ha conquistato numerosi premi nazionali e internazionali. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2021 ha vinto (ex aequo con Simone Zanchini) l'Orpheus Award nella categoria jazz. In uscita anche il libro/cd "Io che amo solo te. Le Voci di Genova", produzione firmata da Dodicilune, Eskape e Coolclub, tratto dal concerto/spettacolo di Serena Spedicato (canto, voce recitante), Osvaldo Piliego (testi originali) con arrangiamenti firmati da Abbracciante affiancato da Nando Di Modugno (chitarra classica) e Giorgio Vendola (contrabbasso) e la regia di Riccardo Lanzarone.

Friday, June 18, 2021

Dal 18 giugno: Santuario di Javier Girotto e Vince Abbracciante (Dodicilune / Ird)

JAVIER GIROTTO - VINCE ABBRACCIANTE
SANTUARIO
DODICILUNE / IRD
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe, venerdì 18 giugno esce “Santuario”, primo progetto discografico del duo composto da Javier Girotto e Vince Abbracciante. Il disco propone undici composizioni originali del saxofonista argentino (“Santuario degli animali”, “Fugorona”, “Trama della Natura”, “2 de Abril”, “Aramboty”) e del fisarmonicista pugliese (“Ninar”, “En Mi”, “Fuga a Sud”, “Pango”, “Impressioni di Puglia” e “Soprano”) e la rilettura de “L'ultima chance” di Luis Bacalov, tema principale della colonna sonora dell’omonimo film di Maurizio Lucidi.

Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire) che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma Abbracciante e Girotto (che alterna sax soprano e bariton e il flauto delle Ande), lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste con i loro strumenti, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di “stile” al più alto grado di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme dal 2015, i due artisti propongono una musica originale, regalando “nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango”, improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e passionali, raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo. 

Il disco sarà presentato ufficialmente venerdì 18 giugno (ore 22 - info e prenotazioni www.altrabucco.it) al Trabucco da Mimì di Peschici, in provincia di Foggia.
Classe 1965, Javier Girotto nasce a Cordoba e ha la banda nel cuore grazie alla passione tramandata dal nonno materno. Inizia suonando il rullante, il clarinetto piccolo fino ad app rodare al sax e, dopo pochi anni al jazz, anche grazie a una borsa di studio del Berklee College of Music. Dopo l’esperienza negli Stati Uniti, dove segue le lezioni di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi e impara “il mestiere”, suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti, a 25 anni arriva in Italia sulle tracce della sua famiglia di origini pugliesi. Tantissime le sue esperienze e le sue collaborazioni. Il suo progetto più longevo è sicuramente Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni. Ha suonato e suona nei più importanti festival, teatri, rassegne e club in Italia e in giro per il mondo collaborando, tra gli altri, con Ralph Towner, Bob Mintzer, Randy Brecker, Paul Mc Candles, Paolo Fresu, Bob Moses, Danilo Rea, Michel Godard, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Nada, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Nicola Piovani, Samuele Bersani e molti altri.
Classe 1983, originario di Ostuni, Vince Abbracciante, a otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Diplomato in musica jazz al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera con Gian Vito Tannoia, ha frequentato master class, seminari, corsi. Si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel). Nel 2006 si avvicina anche alle tastiere vintage. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che perm ette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres e ha pubblicato vari cd con The Bumps (trio completato da Davide Penta e Antonio Di Lorenzo) e con Paola Arnesano (Tango!, 2012 e MPB, 2017). Dopo “Introducing”, nel quale è affiancato dal leggendario bassista newyorkese Juini Booth (2012, Bumps Records) ha pubblicato per l’etichetta Dodicilune i due cd “Sincretico” (2017) e “Terranima” feat. Gabriele Mirabassi (2019). Nella sua carriera ha conquistato numerosi premi nazionali e internazionali. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2021 ha vinto (ex aequo con Simone Zanchini) l'Orpheus Award nella categoria jazz. 
1 - Santuario degli animali
2 - Fugorona
3 - Ninar
4 - Trama della Natura
5 - En Mi
6 - 2 de Abril
7 - Fuga a Sud
8 - Pango
9 - Aramboty
10 - Impressioni di Puglia
11 - Soprano
12 - L'ultima chance

Le composizioni sono di Javier Girotto (1, 2, 4, 6, 9 - JP Records); Vince Abbracciante ( 3, 5, 7, 8, 10, 11 - Dodicilune edizioni except 3 Art Communications; 5, 8 Musicomania); Luis Bacalov (12).

Javier Girotto - soprano/baritone saxophone, quena flute
Vince Abbracciante - accordion

Produced by Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino, Dodicilune, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 9, 10 Ottobre 2020 at Studio Sorriso, Bari, Italy
Mixed and mastered December 2020 at Studio Sorriso, Bari, Italy
Sound engineer Tommy Cavalieri
Cover photo (c) Muhd Fuad Abd Rahim 

Tuesday, May 25, 2021

Dal 26 al 28 maggio - "Io che amo solo te. Le Voci di Genova" di Serena Spedicato, Osvaldo Piliego e Vince Abbracciante su YouTube (Dodicilune - Coolclub - Puglia Sounds)

Da mercoledì 26 maggio alle 19 a venerdì 28 maggio alle 24
In Streaming su YouTube (@DodiciluneRecords)
Info 0832091231 - info@dodiciluneshop.it

IO CHE AMO SOLO TE. LE VOCI DI GENOVA

Dal 26 al 28 maggio, in anteprima su Youtube, grazie a Puglia Sounds Producers, lo spettacolo-concerto della cantante Serena Spedicato e dello scrittore Osvaldo Piliego, con arrangiamenti originali del fisarmonicista Vince Abbracciante, affiancato da Giorgio Vendola (contrabbasso) e Nando Di Modugno (chitarra classica) per la regia di Riccardo Lanzarone.  Testi inediti accompagnano una selezione di alcuni brani tra i più belli e rappresentativi della canzone d’autore di tutti i tempi. Luigi Tenco, Fabrizio De André, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Bruno Lauzi sono solo alcuni dei protagonisti della "Scuola di Genova", un movimento che ha investito l’Italia e il mondo intero, risuonando fino ad oggi.

Prodotto da Dodicilune e Coolclub, nella Programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro), mercoledì 26 maggio alle 19 in anteprima su YouTube (@DodiciluneRecords) sarà disponibile "Io che amo solo te. Le Voci di Genova". Il progetto originale della cantante Serena Spedicato e dello scrittore Osvaldo Piliego, con arrangiamenti originali del fisarmonicista Vince Abbracciante, affiancato da Giorgio Vendola (contrabbasso) e Nando Di Modugno (chitarra classica) per la regia di Riccardo Lanzarone, sarà online fino alle 24 di venerdì 28 maggio.

Sono gli incontri felici a generare bellezza, nella vita così come nell’arte. È stato così per la "Scuola di Genova”: un gruppo di amici capaci di inaugurare una nuova stagione del cantautorato italiano che ha esplorato e cantato l’amore come mai prima. Luigi Tenco, Fabrizio De André, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Bruno Lauzi sono solo alcuni dei protagonisti della storia di un movimento che ha investito l’Italia e il mondo intero, risuonando fino ad oggi.
Da un altro incontro artistico nasce questo spettacolo-concerto: lo scrittore Osvaldo Piliego e la cantante Serena Spedicato decidono di “raccontar cantando” le storie e le vite straordinarie che si nascondono dietro queste canzoni. Intellettuali prima che cantanti, alternativi nei valori e negli stili, questi cantautori si ispiravano al jazz, alla filosofia esistenzialista e ai grandi chansonnier francesi. Testi inediti accompagnano una selezione di alcuni brani tra i più belli e rappresentativi della canzone d’autore di tutti i tempi, che sono stati rielaborati in una forma nuova grazie agli arrangiamenti originali per trio strumentale e voce di Vince Abbracciante e alla direzione dell’attore, scrittore e regista siciliano Riccardo Lanzarone.

"Poche strade, un gruppo di amici e una manciata di anni consegnati all’eternità. La storia dona il nome alle cose. La chiamano “Scuola” anche se a me piace chiamarla magia o un gioco piuttosto del destino fortunato che ha voluto l'incontro di tanta bellezza in così pochi metri", scrive Piliego. "A poche ore dalla Francia e affacciata sul mare. L'eco dell'America sui dischi jazz che attraccavano con le navi e il sussurro degli chansonnier poco dopo il confine. Questo è forse il segreto di Genova. O forse non lo scopriremo mai", prosegue. "Questo concerto è la mia dichiarazione la mia piccola serenata a un città e a un tempo del cuore il mio e quello di tanti che in queste note e in queste parole hanno imparato l'amore".

Il video dello spettacolo, allestito nella Sala Cavallerizza del Castello Volante di Corigliano d'Otranto, è diretto da Davide Faggiano (operatori Roberto Ricciato e Nicola Pignatelli) con il coordinamento tecnico e il montaggio di Toni Nisi, l'audio di Valerio Daniele, le luci a cura di Pierluigi Conte e l’organizzazione generale di Maurizio Bizzochetti.

Tuesday, March 16, 2021

VINCE ABBRACCIANTE CONQUISTA L'ORPHEUS AWARD 2021 COME MIGLIOR PRODUZIONE FISARMONICISTICA JAZZ (EX AEQUO CON SIMONE ZANCHINI) CON IL DISCO TERRANIMA PRODOTTO DALL'ETICHETTA SALENTINA DODICILUNE

Il fisarmonicista ostunese Vince Abbracciante ha conquistato (ex aequo con Simone Zanchini) l'Orpheus Award 2021 nella categoria jazz. Si tratta del Premio della critica per le produzioni fisarmonicistiche italiane organizzato dall'associazione Promozione arte e diretto da Gerlando Gatto, che coinvolge diciassette esperti e critici di riviste italiane e internazionali e che per il biennio 2019/2020 ha visto la segnalazione di ben 45 produzioni discografiche. Il successo di Vince Abbracciante è arrivato grazie a "Terranima", prodotto nel 2019 dall'etichetta discografica pugliese Dodicilune (distribuito da Ird e Believe Digital) con il sostegno di MiBAC (oggi MIC) e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S'illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Nelle altre categorie il Premio è andato a Pietro Roffi (classica), Daniele Di Bonaventura (world music) e Art Van Damme (carriera e memoria).

«Sono felice e orgoglioso di questo premio in quanto viene attribuito ogni anno alle migliori produzioni italiane di fisarmonica in ambito jazz, classico e world music. In questo periodo davvero complicato per l’arte, ricevere un riconoscimento per quello che si è fatto, è uno stimolo notevole per continuare a produrre musica», sottolinea Vince Abbracciante. «Terranima è l’album che mi sta regalando più soddisfazioni in termini di apprezzamento di critica e soprattutto di pubblico. Nella scrittura delle nove composizioni originali ho ricercato la cantabilità delle melodie, per me la melodia sta diventando davvero un elemento fondamentale della mia espressività, mi permette di parlare direttamente al cuore di chi ascolta e riuscire a far cantare uno strumento come la fisarmonica è un’emozione particolare».

Il musicista e compositore è affiancato dall'ensemble, già con lui nel precedente lavoro "Sincretico" (Dodicilune, 2017), composto da Nando Di Modugno (chitarra), Giorgio Vendola (contrabbasso) e dall'Alkemia Quartet - Marcello De Francesco e Leo Gadaleta (violino), Alfonso Mastrapasqua (viola) e Giovanni Astorino (violoncello) - arricchito per questa nuova produzione dalla presenza di Gabriele Mirabassi (clarinetto), Aldo Di Caterino (flauto), Nicola Puntillo (clarinetto basso), Giuseppe Smaldino (corno, shell) e Pino Basile (percussioni). Terranima propone una vera e propria musica da crocevia. In essa si incrociano istanze, desideri e sogni che profumano di terre lontane e di idee esotiche, pur restando fortemente ancorata alla terra della nascita e del nòstos. Negli arabeschi sonori creati da Abbracciante si trova un che di antico e un che di nuovo. C'è il sapore della terra salentina, generoso come un vino rosso primitivo, che pulsa, che innerva i non pochi abbandoni a idee popolari e che ribadisce il forte legame dell'autore con quella Puglia così aspra eppure incredibilmente generosa come una madre. E c'è allo stesso tempo, la gentilezza del sospiro jazz che ricorda Astor Piazzolla con inesausta malinconia. Il disco esprime il senso di un’intera regione: colta e popolare. Per ordire questa trama, Abbracciante utilizza lo strumento principale della musica popolare italiana, la fisarmonica, in un discorso che diventa una sola voce con gli archi dell’orchestra e con la voce solista di uno straordinario ospite, Gabriele Mirabassi. Se Astor Piazzolla, anche lui pugliese di origine, fosse nato oggi, suonerebbe questa musica.

“Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso”, disse di lui Richard Galliano (Jazzman, 2005). Classe 1983, originario di Ostuni, Vince Abbracciante, a otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Diplomato in musica jazz al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera con Gian Vito Tannoia, ha frequentato master class, seminari, corsi con Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Richard Galliano, Joelle Leandre, Steve Potts, Roberto Gatto, Dado Moroni, Jacques Mornet, Rosario Giuliani. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo.

Si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel). Nel 2006 si avvicina alle tastiere vintage, come l’organo Hammond, Farfisa, Rhodes dando sfogo alla sua vena creativa e psichedelica. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres e ha pubblicato vari cd con The Bumps (Davide Penta & Antonio Di Lorenzo) e con Paola Arnesano (Tango!, 2012 e MPB, 2017). Nel 2012 è uscito anche “Introducing”, nel quale è affiancato dal leggendario bassista newyorkese Juini Booth. Nella sua carriera ha conquistato numerosi premi nazionali e internazionali.
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