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Friday, December 31, 2021

Enzo Rocco - Tubatrio's Revenge (December 2021 Caligola Records)

Disco importante questo, il terzo inciso per la nostra etichetta dal Tuba Trio di Enzo Rocco, chitarrista di Crema forse più apprezzato nel nord Europa che nel nostro paese. Noto per le sue collaborazioni con Carlo Actis Dato, con cui ha registrato in duo, ed il sassofonista inglese Lol Coxhill, Rocco tiene in vita questa formazione atipica da ormai più di otto anni, ed i risultati, frutto di un mirabile affiatamento ma soprattutto di un progetto coerente ed originale, sono ben evidenti in questo godibile «Tubatrio’s Revenge», che segue «Bad News from Tubatrio» (Caligola 2028), del 1999, e «Tubatrio» (Caligola 2012), pubblicato nel 1996.

Nulla è cambiato rispetto alla precedente incisione:la creativa e personale chitarra elettrica del leader è ancora affiancata dalla fantasiosa ed incalzante batteria di Ettore Fioravanti, nonchè dagli ottoni (trombone e tuba) del veterano Giancarlo Schiaffini, vero e proprio santone dell’avanguardia, capace di misurarsi con le difficili partiture di Luigi Nono ma anche di prendere ispirati assoli all’interno dell’Italian Instabile Orchestra, punta di diamante del free-jazz italiano degli ultimi anni. Una formazione così assemblata consente molta libertà, che però non diventa mai confusione, poiché il filo del discorso musicale rimane sempre saldamente in mano ad un leader quanto mai autorevole ed efficace, oltre che autore di tutti e nove i brani dell’album.

Entrambi i partner sembrano muoversi del tutto a proprio agio all’interno della “libertà vigilata” di un Rocco lucido ed essenziale, ironico e sornione, mai appariscente eppure sempre molto concreto e convincente. Difficile stilare una graduatoria fra le nove composizioni del chitarrista, che hanno tutte più di qualche motivo d’interesse. Ma almeno una curiosità merita d’esser segnalata. Ci riferiamo alla presenza di una breve ma gustosa e divertita Il Paese dei nasi, che col suo titolo ironico rimanda inevitabilmente a Stefania ed il naso, brano del primo disco, ed a Il ritorno del naso, presente invece nella tracking-list del secondo. 

1. Il paese dei nasi 05:54
2. Pulpbone 08:42
3. Todos los pepinos del mundo 08:22
4. Animali pericolosi 08:23
5. Schrippentrappenkrantz 05:16
6. Amabilia Betulia 06:26
7. Sonia, Tania, Olga e le altre ragazze del Volga 05:08
8. Itadakimasu 05:37
9. La bonaccia 02:50

Enzo Rocco (chitarra)
Giancarlo Schiaffini (tuba, trombone, electronics)
Ettore Fioravanti (batteria)

Thursday, April 21, 2016

Marco Colonna - MINORANCE (A Late Reflection on the Revolutionary Art of Fred Ho) 2016



MINORANCE 
A late reflection on the revolutionary art of Fred Ho 

è per diversità che si resiste 
ma non ci sono appigli di realtà 
solo di volontà 
nasciamo in minoranza 
ma si possiede amore 
(Alberto Masala)

A due anni dalla scomparsa del grande sassofonista, compositore, combattente per la libertà FRED HO ho deciso di riprendere la suite realizzata un anno fa che aveva per titolo The Joyful Breath of the Dragon, facendola esplodere nelle direzioni che la mia musica, e la riflessione sull'arte di Fred Ho continua ad innescare in me. 

Stavo cominciando a lavorare con Ettore Fioravanti e si cercavano direzioni da seguire con cui convogliare le energie del nostro duo. Naturale è stato unire le cose, e trasformare la suite in quello che è ora, e questa trasformazione ha trasformato anche il titolo nell'attuale MINORANCE A late reflection on the revolutionary art of Fred Ho. 

Ho preferito utilizzare i miei strumenti principali (clarinetto e clarinetto basso) su cui sono impegnato in una vera e propria rivoluzione sonora, per allontanare il lavoro dall'idea di commemorazione didascalica e per introiettare alcune istanze che dall'opera di Fred Ho io cerco di fare mie. Ricerca formale, senso della struttura, impianto tematico diretto e costruito attorno ad un materiale melodico di tipo squisitamente pentatonico sono le caratteristiche compositive della suite. 

Dal punto di vista timbrico ho cercato di portare una ricerca sonora dello spazio scevro da ambientazioni esotiche ma intriso di un lavoro sulla spazialità reale, su un suono marmoreo dato anche da una registrazione in cui non si è ricorso assolutamente ad artifici ambientali. 

L'idea di suono che avevo per questo lavoro è corrispondente al suono che sento riascoltandola. Naturale nel vero senso del termine. 

La fortuna di lavorare con Ettore Fioravanti mi ha dato la possibilità di avere al mio fianco un vero architetto della batteria. In un set prettamente jazzistico riesce a costruire gli spazi in maniera profondamente sintattica, giocando un ruolo paritario nei confronti delle ance anche dal punto di vista melodico. Un grande maestro che ho l'onore di aver coinvolto in questo lavoro. 

Al termine del lavoro ho deciso di inserire un brano di Cal Massey , autore caro a Fred Ho , fonte di ispirazione e grande combattente per i diritti del popolo nero. Brano che si trova originariamente sul capolavoro di Archie Shepp Attica Blues. 

La figura di Fred Ho è una figura centrale per tutto quello che riguarda l'estetica e l'etica della musica (e dell'arte) che mi interessa. Il perenne interrogativo su forma e sostanza, sulla fruizione, sull'energia e la meditazione, sul conflitto e la perenne trasformazione dialettica del suono. 

Non smetterò a breve di interrogarmi sulla sua figura, sul significato di una musica che possa essere veicolo di trasformazione e portatrice di un messaggio di liberazione. 

Non smetterò mai di trovare nella minoranza un valore necessario alla critica, alla salvaguardia etica e alla proposta di strategie e valori necessari. 

Il disco uscirà in 25 copie numerate, con un lavoro grafico dell'artista Francesca Gallo. 

Per la promozione mi affiderò esclusivamente al formato digitale. In nome di una strategia altra e sovversiva nei confronti di un mercato discografico che nell'attuale scenario produttivo è altamente esclusivo.


Released April 12, 2016

1. An Ancient Lake 09:25
2. Minorance 05:45
3. The Dragon 06:21
4. Fight 04:49
5. The Darkness of the Lake 07:21
6. Liberation 04:02
7. Epilogue 02:51

Marco Colonna : clarinet, bass clarinet 
Ettore Fioravanti : drums and percussions 
Covert Art Francesca Gallo aka SKAFRASTER

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