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Wednesday, March 16, 2022

Vince Abbracciante e Javier Girotto conquistano l'Orpheus Award come miglior produzione jazz con Santuario (Dodicilune)

VINCE ABBRACCIANTE E JAVIER GIROTTO CONQUISTANO L'ORPHEUS AWARD 2022 COME MIGLIOR PRODUZIONE JAZZ CON IL DISCO SANTUARIO PRODOTTO DALL'ETICHETTA LECCESE DODICILUNE.

Una bellissima notizia in casa Dodicilune: il fisarmonicista ostunese Vince Abbracciante e il sassofonista argentino Javier Girotto conquistano l'Orpheus Award 2022 nella categoria jazz grazie al progetto discografico "Santuario", prodotto dall'etichetta salentina e distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on li ne da Believe. Si tratta della dodicesima edizione del Premio della critica per le produzioni fisarmonicistiche italiane promosso dall'Associazione Promozione Arte con la direzione artistica di Gerlando Gatto, che coinvolge esperti e critici di riviste italiane e internazionali e che per il 2021 ha visto la segnalazione di ben 47 produzioni discografiche. Durante la cerimonia, trasmessa in streaming domenica 13 marzo, sono stati premiati anche il giovane salentino Michele Bianco (classica), il duo Luca Zanetti e Paola Torsi (world/popular music) e, con il Premio alla carriera, la cantante Antonella Ruggiero e il musicista e produttore Roberto Colombo.

«Lâ ™Orpheus Award è un premio molto sentito tra i fisarmonicisti, riceverlo per il secondo anno di seguito è un’emozione molto forte per me. So già che la mia ricerca sull’ignoto non finirà mai», precisa Vince Abbracciante, che aveva conquistato il premio anche nel 2019/2020 con "Terranima" (Dodicilune). «Devo tanto a Javier Girotto, suonare con lui mi permette di imparare sempre cose nuove, è un musicista straordinario sotto tutti i punti di vista e mi stimola ad andare sempre oltre i limiti. Ogni concerto è un flusso emozionale difficile da spiegare a parole e quelle energie siamo riusciti a catturarle anche in studio di registrazione. Nel disco “Santuario” abbiamo registrato nostre composizioni su un genere di difficile catalogazione. È una musica che viaggia tra il tango, il jazz, la world music, con tantissima improvvisazione e tanti arrangiamenti a due voci. In più abbiamo deciso di omaggiare un grande compositore argentino, Luis Bacalov. Desidero ringraziare l a mia etichetta, la Dodicilune, per credere così tanto in me. Questo premio è anche loro».

«Per me Santuario è stato un disco pieno di energia ed entusiasmo. Una vera collaborazione con un continuo scambio di idee, condivisione nelle composizioni e cura nel suono, nell'interplay delle improvvisazioni. Un lavoro discografico che mi ha dato la voglia di pensare al prossimo disco», racconta Girotto. «La fisarmonica è uno strumento che mi stimola e che mi riporta continuamente alle mie origini, che mi consente (grazie al suo potenziale tecnico) di poter andare ad oltranza a trovare nuovi orizzonti di espansione nei vari generi musicali (tradizionali, jazzistico, classico). Uno strumento che non ha limiti», prosegue il musicista. «Vince Abbracciante è uno strumentista in continua crescita. È un vulcano di idee e di stimoli. L'ideale per suonarci insieme».

Santuario propone undici composizioni originali del sassofonista argentino (“Santuario degli animali”, “Fugorona”, “Trama della Natura”, “2 de Abril”, “Aramboty”) e del fisarmonicista pugliese (“Ninar”, “En Mi”, “Fuga a Sud”, “Pango”, “Impressioni di Puglia” e “Soprano”) e la rilettura de “L'ultima chance” di Luis Bacalov, tema principale della colonna sonora dell’omonimo film di Maurizio Lucidi. Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire) che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma Abbracciante e Girotto (che alterna sax soprano e baritono e il flauto delle Ande), lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste con i loro strumenti, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di “stile” al più alto grado di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme dal 2015, i due artisti propongono una musica originale, regalando “nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango”, improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e passionali, raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo.
Classe 1965, Javier Girotto nasce a Cordoba e ha la banda nel cuore grazie alla passione trama ndata dal nonno materno. Inizia suonando il rullante, il clarinetto piccolo fino ad approdare al sax e, dopo pochi anni al jazz, anche grazie a una borsa di studio del Berklee College of Music. Dopo l’esperienza negli Stati Uniti, dove segue le lezioni di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi e impara “il mestiere”, suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti, a 25 anni arriva in Italia sulle tracce della sua famiglia di origini pugliesi. Tantissime le sue esperienze e le sue collaborazioni. Il suo progetto più longevo è sicuramente Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni. Ha suonato e suona nei più importanti festival, teatri, rassegne e club in Italia e in giro per il mondo collaborando, tra gli altri, con Ralph Towner, Bob Mintzer, Randy Brecker, Paul Mc Candles, Paolo Fresu, Bob Moses, Danilo Rea, Michel Godard, Gia nluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Nada, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Nicola Piovani, Samuele Bersani e molti altri.

Classe 1983, originario di Ostuni, Vince Abbracciante, a otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Diplomato in musica jazz al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera con Gian Vito Tannoia, ha frequentato master class, seminari, corsi. Si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Voge l). Nel 2006 si avvicina anche alle tastiere vintage. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres e ha pubblicato vari cd con The Bumps (trio completato da Davide Penta e Antonio Di Lorenzo) e con Paola Arnesano (Tango!, 2012 e MPB, 2017). Dopo “Introducing”, nel quale è affiancato dal leggendario bassista newyorkese Juini Booth (2012, Bumps Records) ha pubblicato per l’etichetta Dodicilune i due cd “Sincretico” (2017) e “Terranima” feat. Gabriele Mirabassi (2019). Nella sua carriera ha conquistato numerosi premi nazionali e internazionali. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2021 ha vinto (ex aequo con Simone Zanchini) l'Orpheus Award nella categoria jazz. In uscita anche il libro/cd "Io che amo solo te. Le Voci di Genova", produzione firmata da Dodicilune, Eskape e Coolclub, tratto dal concerto/spettacolo di Serena Spedicato (canto, voce recitante), Osvaldo Piliego (testi originali) con arrangiamenti firmati da Abbracciante affiancato da Nando Di Modugno (chitarra classica) e Giorgio Vendola (contrabbasso) e la regia di Riccardo Lanzarone.

Friday, June 18, 2021

Dal 18 giugno: Santuario di Javier Girotto e Vince Abbracciante (Dodicilune / Ird)

JAVIER GIROTTO - VINCE ABBRACCIANTE
SANTUARIO
DODICILUNE / IRD
Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe, venerdì 18 giugno esce “Santuario”, primo progetto discografico del duo composto da Javier Girotto e Vince Abbracciante. Il disco propone undici composizioni originali del saxofonista argentino (“Santuario degli animali”, “Fugorona”, “Trama della Natura”, “2 de Abril”, “Aramboty”) e del fisarmonicista pugliese (“Ninar”, “En Mi”, “Fuga a Sud”, “Pango”, “Impressioni di Puglia” e “Soprano”) e la rilettura de “L'ultima chance” di Luis Bacalov, tema principale della colonna sonora dell’omonimo film di Maurizio Lucidi.

Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire) che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma Abbracciante e Girotto (che alterna sax soprano e bariton e il flauto delle Ande), lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste con i loro strumenti, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di “stile” al più alto grado di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme dal 2015, i due artisti propongono una musica originale, regalando “nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango”, improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e passionali, raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo. 

Il disco sarà presentato ufficialmente venerdì 18 giugno (ore 22 - info e prenotazioni www.altrabucco.it) al Trabucco da Mimì di Peschici, in provincia di Foggia.
Classe 1965, Javier Girotto nasce a Cordoba e ha la banda nel cuore grazie alla passione tramandata dal nonno materno. Inizia suonando il rullante, il clarinetto piccolo fino ad app rodare al sax e, dopo pochi anni al jazz, anche grazie a una borsa di studio del Berklee College of Music. Dopo l’esperienza negli Stati Uniti, dove segue le lezioni di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi e impara “il mestiere”, suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti, a 25 anni arriva in Italia sulle tracce della sua famiglia di origini pugliesi. Tantissime le sue esperienze e le sue collaborazioni. Il suo progetto più longevo è sicuramente Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni. Ha suonato e suona nei più importanti festival, teatri, rassegne e club in Italia e in giro per il mondo collaborando, tra gli altri, con Ralph Towner, Bob Mintzer, Randy Brecker, Paul Mc Candles, Paolo Fresu, Bob Moses, Danilo Rea, Michel Godard, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Nada, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Nicola Piovani, Samuele Bersani e molti altri.
Classe 1983, originario di Ostuni, Vince Abbracciante, a otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Diplomato in musica jazz al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera con Gian Vito Tannoia, ha frequentato master class, seminari, corsi. Si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel). Nel 2006 si avvicina anche alle tastiere vintage. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica, che perm ette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. Ha scritto colonne sonore per i film del regista Gianni Torres e ha pubblicato vari cd con The Bumps (trio completato da Davide Penta e Antonio Di Lorenzo) e con Paola Arnesano (Tango!, 2012 e MPB, 2017). Dopo “Introducing”, nel quale è affiancato dal leggendario bassista newyorkese Juini Booth (2012, Bumps Records) ha pubblicato per l’etichetta Dodicilune i due cd “Sincretico” (2017) e “Terranima” feat. Gabriele Mirabassi (2019). Nella sua carriera ha conquistato numerosi premi nazionali e internazionali. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2021 ha vinto (ex aequo con Simone Zanchini) l'Orpheus Award nella categoria jazz. 
1 - Santuario degli animali
2 - Fugorona
3 - Ninar
4 - Trama della Natura
5 - En Mi
6 - 2 de Abril
7 - Fuga a Sud
8 - Pango
9 - Aramboty
10 - Impressioni di Puglia
11 - Soprano
12 - L'ultima chance

Le composizioni sono di Javier Girotto (1, 2, 4, 6, 9 - JP Records); Vince Abbracciante ( 3, 5, 7, 8, 10, 11 - Dodicilune edizioni except 3 Art Communications; 5, 8 Musicomania); Luis Bacalov (12).

Javier Girotto - soprano/baritone saxophone, quena flute
Vince Abbracciante - accordion

Produced by Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino, Dodicilune, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 9, 10 Ottobre 2020 at Studio Sorriso, Bari, Italy
Mixed and mastered December 2020 at Studio Sorriso, Bari, Italy
Sound engineer Tommy Cavalieri
Cover photo (c) Muhd Fuad Abd Rahim 

Friday, April 22, 2016

Atrìo with Rosario Giuliani & Javier Girotto - Live at Auditorium Parco della Musica (2016)








Atrìo was born in 2012 with the meeting of three yooung musicians sharing the same passion for jazz in particular.

Along with their original compositions their repertoire ranges from reinterpretations of famous songs and jazz standards in a modern key.

They took part in several competitions and national festivals. In september 2015 the trio recorded their first live EP in Auditorium Parco della Musica de Roma, featuring J. Girotto and R. Giuliani as special guests.

Moreno Maugliani, drums
Dario Giacovelli, bass & effects
Gianluca Massetti, piano & keyboards

Special Guests

Rosario Giuliani, alto & soprano sax
Javier Girotto,saxes soprano-baritone, flute, bass clarinet

1. Giuseppe (Live)
2. Paese di Sabbia (feat. Rosario Giuliani) [Live]
3. L'Ultimo Volo (feat. Javier Girotto) [Live]
4. Enjoy the Silence (Live)
5. Hope Beyond Mediterranean Sea (feat. Rosario Giuliani, Javier Girotto) [Live]
6. Speranze (feat. Rosario Giuliani) [Live]
7. Sol (feat. Javier Girotto) [Live]
8. This Is (Live)

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GIORNATA INTERNAZIONALE UNESCO DEL JAZZ

COMPLEANNO DELLA CASA DEL JAZZ

Sabato 30 Aprile 2016

Casa del Jazz

viale di Porta Ardeatina, 55 Roma

Atrìo. ore 18

anteprima presentazione CD

Gianluca Massetti, pianoforte – Dario Giacovelli, basso – Moreno Maugliani, batteria

Gli “Atrìo.” nascono da una profonda amicizia connessa alla musica nel rispetto di tutti gli stili. La passione per il jazz è abbinata alla ricerca di melodie semplici e energia ritmica, con uno sguardo rivolto ai generi musicali contemporanei.

La formazione nasce nel 2013, i tre ragazzi hanno partecipato a diversi concorsi e festival nazionali e internazionali, a settembre 2015 hanno registrato il loro primo EP live all’Auditorium Parco della Musica di Roma con ospiti Rosario Giuliani e Javier Girotto.

Il loro lavoro è incentrato sulla creazione di brani originali, mediante la quale intraprendono una ricerca di soluzioni ritmiche basate sul concetto di subordinazione e modulazione metrica. Parallelamente a questo processo, danno il loro personale tributo alla tradizione, lavorando su brani provenienti dal mondo jazzistico e popular.

Hanno detto di loro:

“… Sono rimasto subito colpito dalla cura del suono e pensiero compositivo personale e maturo. In questo nuovo progetto mi hanno confermato quelle che da subito mi sono apparse le loro principali qualità: ottima musica costruita su forti radici e spirito di sacrificio…” Rosario Giuliani

“…Quando ho incontrato per la prima volta gli Atrìo. sono stato catturato fin da subito dalla loro bravura e maturità ma anche dalla particolare coesione che si respira tra di loro. Tre musicisti di gran gusto, elevato controllo e ottima tecnica…” Javier Girotto

“… Il suono di questo trio è particolare e raffinato. Si sente la ricerca continua e la ritmica è quanto di meglio tra i giovani…” Amedeo Tommasi

“… Gli Atrìo. fanno musica che è pura energia. Energia ritmica ed energia melodica (…). Nell’avvicendarsi delle dinamiche c’è una consapevolezza musicale universale che cattura immediatamente chi ascolta…” Marco Siniscalco


L'Ultimo Volo

Thursday, February 11, 2016

Rosario Bonaccorso - Viaggiando (2015)


Quando si intraprende un viaggio,
credo che più della meta sia
importante scegliere con chi viaggerai.

Voglio ringraziare Roberto, Fabrizio
e Javier, per aver intuito la mia meta
musicale, condividendone il percorso
interiore... Grazie alla loro poesia
interpretativa si è ancor più arricchito
questo mio viaggio d’oltremare tra
Mediterraneo, l’America del Jazz, il
Brasile e l’Argentina, luoghi del Mondo e
luoghi dell’Anima.

Questa è stata la parte più bella del
viaggio.

Grazie a Giandomenico per il grande
supporto, i consigli e la fiducia, a
Stefonico, per le riprese del suono di ogni
nota e respiro, a Eduardo, per il magico
equilibrio dei nostri suoni sul disco.
E infine Grazie alla mia “Musa” Renate.
Questo disco è dedicato a mio Padre,
che centinaia di volte ha attraversato gli
Oceani. Grazie a lui non ho mai avuto
paura di viaggiare.

Viaggiando cominciamo a trovare quel che
cerchiamo, noi stessi…

Rosario Bonaccorso


When on a journey, I believe that
the choice of whom you travel
with is more important than that of the
destination.

I wish to thank Roberto, Fabrizio and
Javier, for having sensed my musical
objective, sharing in its inner unfolding...
Thanks to their poetic interpretation, my
overseas trips around the Mediterranean,

America’s jazz scene, Brazil and Argentina
- places belonging to the World and to the
Soul - have been further enriched.

This has been the best part of the trip.
I’d like to thank Giandomenico for
his precious support, advice, and trust,
Stefonico for recording the sound of
every note and breath, Eduardo for the
magical balance of our album’s sound.
And finally, special thanks to my muse,
Renate.

This album is dedicated to my father,
who crossed the oceans hundreds of
times. Thanks to him I’ve never been
afraid of travelling.

By travelling we start to find that which we are
seeking for: ourselves

Rosario Bonaccorso

Music and lyrics by Rosario Bonaccorso

Rosario Bonaccorso doublebass and vocals
Roberto Taufic guitar and backing vocals
Fabrizio Bosso trumpet and flugelhorn
Javier Girotto soprano sax, quena and moxeño
Recorded in Rome at Toto Sound Studio by Stefano Del Vecchio
Mixed and Mastered in Natal (Brasil) at Studio Promidia by Eduardo Taufic
Roberto Taufic plays a Rodolfo Cucculelli guitar
Cover: Giando‘ Blu - 1997 Oil on Canvas by Luigi Boille
Photos: Paolo Soriani
Artwork: Enzo Criscione





01. Viaggiando
02. Matto
03. My Faith
04. Storto
05. A.C.J.
06. Domin
07. Come la neve
08. Give Me Your Hand and Sing
09. Song for My Father
10. Buon volo
11. Agosto
12. Indian Summer
13. Mister Kneipp
14. Mon frere 


Domi