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Thursday, November 2, 2017

Mino Lanzieri - Endless (FILIBUSTA RECORDS 2017)


“Endless” è il nuovo capitolo discografico firmato da Mino Lanzieri, puro talento della chitarra jazz tricolore. Al suo fianco, per questo progetto, due colossi statunitensi del calibro di Reuben Rogers (contrabbasso) e Gene Jackson (batteria). Il disco consta di otto brani, fra cui “Unconventional mind”, “Endless” e “Media luz” frutto dell’ispirata vena compositiva del chitarrista campano, mentre “Fee fi fo fum” (Wayne Shorter), “Shenandoah” (tradizionale), “The things we did last summer” (Jule Styne), “Ting for Ray” (Reuben Rogers) e “Playing love – Solo” (Ennio Morricone) completano la tracklist. “Endless”, quarta traccia del CD, rapisce immediatamente l’attenzione, sin dalle prime battute. L’eloquio di Lanzieri è energico, tensivo, ricco di spunti armonici interessanti. Rogers cesella un solo particolarmente intenso, impreziosito da una fascinosa cantabilità. Il tema di “Media luz” esalta il genuino senso melodico di Mino Lanzieri. Qui l’incedere del chitarrista è ornato da un verace spirito narrativo. “Ting for Ray” è un accattivante brano mid-tempo. L’elocuzione improvvisativa di Lanzieri è sostenuta da un timing incalzante, pregna di maliarde blue notes. Rogers si esprime attraverso uno sfavillante senso dello swing.

“Endless” è un album che coniuga sapientemente modern jazz e contemporary jazz, in cui regna un assoluto equilibrio e un consolidato interplay.  Mino Lanzieri, brillantemente coadiuvato dai suoi due formidabili compagni di viaggio, racconta e descrive la sua musica con sincerità e toccante generosità, senza mai trincerarsi e celarsi dietro tediose e pleonastiche sovrastrutture. Stefano Dentice

1 Unconventional Mind (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 4:46
2 Fee-Fi-Fo-Fum (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 3:56
3 Oh Shenandoah (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 3:48
4 Endless (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 6:18
5 Media Luz (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 5:57
6 The Things We Did Last Summer (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 7:18
7 Ting for Ray (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 5:14
8 Playing Love (feat. Reuben Rogers & Gene Jackson) 2:57

Mino Lanzieri (guitar)
Reuben Rogers (bass)
Gene Jackson (drums)


Roberto Bottalico - Alter & Go (FILIBUSTA RECORDS 2017)



Quando la Musica diventa Cuore per un’altra Musica prende vita l’Anima di un Jazz in Eterno Divenire: “Alter & Go” è nel battito travolgente  di un Hard Bop privo di reliquie mainstream e libero di ripensare la Coscienza Alternativa che fu straordinaria controcorrente negli anni in cui lo Stile sembrò cristallizzarsi nelle tante forme accondiscendenti nei confronti del nascente grande affare dell’industria musicale, del tutto esterne all’Anima Blue e all’Umanesimo della Creatività innovativa della fine degli anni 50 e della prima metà dei 70.

All’interno di questi riferimenti, privo di certa bulimia Free e talora nelle direzioni del Progressive Rock di Soft Machine e King Crimson, “Alter & Go” è leggibile nel “siamo altro e per questo suoniamo”, come nel “Raal” di in un AlterEgo attento all’impulso ascendente di John Coltrane (al quale tutti dobbiamo essere grati) e nelle Blue Notes mosse da un vento futuro che disegna Melodie ampie e coinvolgenti, colori vibranti e forti nei Soli “a cuore aperto” dell’interessante compositore  Roberto Bottalico al sax (“What’s”) e di Tiziano Ruggeri alla tromba (“Intermission Riff”), emotività distoniche di ballads sospese (“Aka Waltz”) o crepuscolari (“Song for Mat”), variando in modo originale sincretismi Funk (“A.plays with B.”) per poi comprendere il nodo centrale dell’altera stranezza del Genio solitario ed egocentrico di Thelonious Monk (“Well you needn’t”), maestro d’improvvisazione e sciamano d’invenzioni armoniche cui, a giusta ragione, il Quartetto rende omaggio facendo appello all’istinto primitivo delle dissonanze, inseguendo suoni che con agilità fuggono nella piacevolissima apertura dinamica del calore cromatico di Augusto Creni alla chitarra e nel nitore espositivo di Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Pietro Fumagalli alla batteria.


In tutta sincerità: a noi il Jazz piace così, spontaneo com’ è nella sua natura storica, memore dei Maestri e sempre libero di disegnare innovazioni e luci estemporanee, poiché ciò che al di fuori ne resta è spesso noia e apatico tran tran. Fabrizio Ciccarelli

1.Alter & go
2.What’s
3.Raal
4.Aka waltz
5.A.plays with B.
6.Song for Mat
7.Well you needn’t 
8.La ballata dei gufi gemelli 
9.A.plays with B.
10.Intermission

Roberto Bottalico : sax tenore, composizione(eccetto 7:Th.Monk, 10:R.Wetzel)
Pietro Ciancaglini: contrabbasso
Augusto Creni: chitarra
Pietro Fumagalli: batteria
Tiziano Ruggeri: tromba in “La ballata dei gufi gemelli” e “A. plays with B.”